HO FREDDO AMOR MIO….

Se tu non torni non tornerà neanche l’estate e resteremo qui io e mia madre a guardare la pioggia….Ho freddo, amor mio… mi abbracci per favore? Quante volte ho sognato le tue braccia amor mio. Calde, sicure e forti… mio porto tranquillo in questo continuo naufragio che è diventato la mia vita. Come vorrei averti con me. Se mi fermo un attimo a pensare che sono stata io la causa di tutto questo io non riesco a vivere, mi manca il respiro quando sento la profondità di questo amore….Se tu non torni non torneranno neanche le rondini e resteremo qui io e mio padre a guardare il cielo…Ho freddo , amor mio… mi abbracci per favore? Il  mio capo nell’incavo del tuo collo sembra fatto su misura; sembra fatto apposta per me. Che sicurezza mi dava quel tuo braccio intorno alle mie spalle, che pace al mio cuore quella tua mano che lieve mi accarezzava i capelli. Ero al sicuro, ero a casa… Se tu non torni non tornerà nemmeno il sole e resteremo qui io e mio fratello a guardare la terra… che era così bella quando ci correvi, con un profumo d’erba che tu respiravi era così grande se l’attraversavi e non finiva mai… Ho freddo amor mio, mi abbracci per favore? Freddo dentro l’anima, freddo dentro al cuore…. Mi fermo un attimo ad ascoltare l’immensità di questo amore… è diventato enorme, sai? M’ invade l’anima , mi fa scoppiare il cuore, mi toglie il respiro… se penso a te trattengo il fiato e mi spaventa la grandezza di questo sentimento. Mio Dio, amor mio tu non hai neanche idea di quello che è diventato! Tu non hai idea di quello che sta facendo alla mia anima l’assenza di te….Così stanotte voglio una stella a farmi compagnia che ti serva da lontano ad indicarti la via… E’ davvero cosi difficile per te, amor mio? Davvero tu non vuoi più tornare da me? Davvero questa mia stella che ho acceso nel cielo per te, non riesce a guidarti fino a me? Alza gli occhi, amor mio e guarda. La vedi quella stella è mia è quella che ha acceso la forza di questo amore che ho nell’anima. L’ho accesa per guidarti fino a me, perché non la guardi un attimo? Un momento solo, mio adorabile cavaliere… solo per un momento e allora capirai. Così amore, amore, amore, amore dove. sei? Se non torni non c’è vita nei giorni miei… Dove sei, amor mio? Se non torni non c’è vita nei giorni miei. Mio Dio, come farò? Come farò ad andare avanti ancora in questo modo? Io non riesco più a distinguere la realtà dai ricordi… appena chiudo un attimo gli occhi ti trovo lì, fermo ad aspettarmi. La tua immagine mi viene incontro ed io mi perdo in lei. Perché? Perché il mio amore è diventato talmente grande da invadermi l’anima e soffocare il mio povero cuore? Io non vivo senza te, ma tu amore, amore, amore, amore, amore dove sei? Se non torni non c’è vita nei giorni miei…Se tu non torni non torneranno i bei tramonti e resterò con me a contemplare la sera... sono sola amor mio, e per mia scelta. Tornerei indietro e vivrei l’immensità di questo amore in modo diverso. Adesso io mi ritrovo qui con me a contemplare questo mio amore, grande smisurato e crudele che non mi uccide ma stringe il mio cuore fino a farmi male. Oggi è sabato amor, mio … quanti sabato pomeriggio abbiamo passato insieme? Quante volte ci siamo curati solo di noi chiudendo tutto il mondo fuori da quella porta? Quando arrivavo da te l’unica cosa che riuscivo a dirti era: “sono qui , adesso sono qui, amor mio “ fra le tue braccia niente più aveva senso, eravamo solo io e te tutto il resto non esisteva più…..che era così bella quando ci correvi con un profumo d’erba che tu respiravi… ho freddo amor mio mi abbracci per favore? Il gelo ha costruito intorno al mio cuore una spessa coltre di ghiaccio, quasi una corazza a volerlo proteggere dal resto del mondo. Ho bisogno di te, amor mio e del tepore del tuo respiro. Ho bisogno di te e del calore che sprigiona il tuo cuore. Ho bisogno di te mio adorato ulivo saraceno e del fuoco del tuo amore. Ho bisogno di te, o mio arabo geloso e dell’ardente passione che solo tu hai saputo accendere in me…era così grande se l’attraversavi e non finiva mai… Ho freddo, amor mio…mi riscaldi per favore? Riscalda ancora una volta la mia anima e il mio cuore. Fai ancora una volta, e una soltanto, rinascere questa donna che senza te non ha più voglia di vivere. Ascolta il mio grido, amor mio.. per una volta, una soltanto permetti al mio amore di raggiungerti. Questo sentimento è diventato una morsa d’acciaio attorno al mio cuore; lo stringe fino a farlo sanguinare, ma non lo stritola…Così stanotte voglio una stella a farmi compagnia,che ti serva da lontano ad indicarti la via così amore, amore, amore, amore dove sei? Se tu non torni non c’è vita nei giorni miei.

 Con tutto l’ amore che posso Anthea

 

 

COSA MI HAI FATTO?

2.12.2008

Cosa hai fatto a questa donna che ti ama con tutta se stessa? Io non mi riconosco più. Tutto ma proprio tutto adesso in me è sbagliato.Rose.jpg Ho un dolore nel cuore. L’anima mai è sempre stretta dall’assenza di te. Pensavo che questo fosse tutto ma in realtà non è cosi io non vivo più senza te non riesco a lavorare non sono più in grado di essere una buona madre né tanto meno una moglie. Il desiderio di te accende come un rogo la mia anima e questo assurdo desiderio soffoca ogni mia forma di vita tu sempre tu e solo tu sei onnipresente in tutte le cose che faccio. Tutto viene riportato a te gli altri uomini non reggono il tuo confronto. Tu sei il termine di paragone più impossibile con il quale confrontarsi. Cosa sono diventati , cosa diventano e cosa diventeranno gli uomini in confronto a te? Niente, robetta, come sabbia che scivola fra le dita mentre nella mano rimane una parvenza di polvere, unica testimone di quello che era lì un attimo prima. Come farò ancora a vivere cosi, amor mio? Tu non sai e non vuoi sapere cosa sei stato sei e sarai per me. Il tutto quando eri con me, il nulla che adesso che non ci sei. Ma sempre, in qualsiasi modo, anche cosi, tu sei sotto la mia pelle, dentro la mia carne, nelle mie vene. Scorri nel mio corpo insieme al mio sangue come un dolce veleno che non uccide ma dà vita rendendo quasi impossibili le mie giornate. Chi sono gli altri ? Cosa sono gli uomini al tuo confronto? Perché, mi domando.. perché il tuo ricordo deve far naufragare in questo modo la mia vita? Io sono niente senza di te, questo l’ho sempre saputo; tu eri con me fin dalla notte dei tempi, sei sempre stato accanto a me, presenza silenziosa, amico fidato, infinito amore, unico uomo della mia vita. Se mi volto un attimo indietro mi rendo conto che da 22 anni a questa parte, tu sei sempre stato accanto a me. Sei stato uno dei primi amici che ho incontrato quando sono venuta qui. Sei sempre stato al mio fianco, io sapevo che c’eri e anche tu. Da sempre ci siamo ritrovati a parlare, prima di essere il mio uomo dei stato il mio unico grande e vero amico. Adesso non sei più neanche quello. Come farò amore mio? Come farò a vivere ancora cosi? Cosa hai fatto? Cosa mi hai fatto? In cosa hai trasformato la mia vita? Le tue catene amor mio, le tue invisibili catene  mi tengono ancora saldamente legata a te. Ieri mi sono fermata a pensare un attimo. Tutti gli altri sono niente. Due occhi mi guardavano ma non erano i tuoi, una voce accarezzava la mia anima ma non era la tua. Qualcuno sedeva accanto a me ma non eri tu. Tutto questo non ha senso mi sono detta. Niente regge il confronto. Come possono mai gli altri pretendere di essere come te. Tu sei infinito e unico, il mio amore infinito, il mio adorabile cavaliere. Tutti gli altri sono niente. Cosa mi hai fatto? In cosa hai trasformato la mia vita? Come farò a vivere cosi? Le riserve che hai colmato fino all’inverosimile quando sei stato mio, stanno cominciando ad abbassarsi. Cosa farò, quando avrò bisogno di te e tu non ci sarai e non saranno in me neanche poche gocce di energia vitale che tu mi hai lasciato? Cosa hai fatto alla mia vita, amor mio? In cosa l’hai trasformata? È inconcepibile per me solo pensare che un altro possa prendere il tuo posto. Nessuno, nessuno mai potrà farlo. La sofferenza fisica che provo quando altre mani mi accarezzano, quando altre labbra mi baciano, è impossibile da scrivere. Cosa hai fatto alla mia vita, amore mio ? Cosa ne sarà di me adesso che non riesco più a vivere senza di te? Dov’è il mio arabo? Dov’è il mio adorato ulivo saraceno? Dov’è il mio adorabile cavaliere? Tu davvero sei un hurricane devastante. Sei passato nella mia vita e ti ho mandato via, ma dietro di te hai lasciato il vuoto. Hai reso arida questa mia terra e niente e nessuno potrà mai coltivarla un’altra volta. Cosa hai fatto alla mia vita? Cosa mi hai fatto dolcissimo amor mio? Quali sortilegi, quali incantesimi hai mai usato su di me? Quante volte me lo sto chiedendo e quante volte ho tramutato in questo scritto,il mio pensiero in parole? Forse scrivendolo ancora e ancora questa potente magia sparirà? La mia mente urla, il mio cuore galoppa forte e velocissimo quando scrivo. Ho bisogno di te, amor mio ma tu non sei con me. Preferisci sapermi sola e disperata perché è questo che tu hai deciso per me. Cosa hai fatto alla mia vita? Cosa ne sarà di me? È un ritornello che risuona nella mia mente e che non riesco a fermare, come un vecchio disco che non riesce più a girare. Sto lasciando libere le mie dita, stanno facendo quello che vogliono. È troppo grande il dolore che ho nel cuore, qualcosa devo pur fare per poterlo alleviare. Mi viene da ridere se penso agli sforzi che fanno alcuni uomini che conosco. Cercano, senza riuscirci a fare le cose che tu facevi con una semplicità innata. Dove sei amor mio? Come faccio ad arrivare fino a te? È davvero possibile dopo tutto quello che c’è stato fra noi che tu adesso rimanga sordo a questo mio grido? Cosa hai fatto alla mia vita? In cosa l’hai trasformata, amor mio? Cosa ne sarà di me? Scriverei in eterno se questo riuscisse a riportarti a me. Vorrei davvero poter urlare la mia disperazione, ma sono fra questa quattro mura, in mezzo alla gente e non potrò mai farlo. Cosa mi hai fatto? In cosa hai trasformato la mia vita? Che ne sarà di me, amor mio? Con tutto l’amore che posso. anthea

IL NOSTRO CONCERTO

17/10/2008

Ho dilaniato il mio cuore, trafiggendolo sulle schegge dell’amore infinito che io stessa ho mandato in frantumi lasciandoti da solo. 48-1.gifHo girovagato nei sentieri tortuosi della mia anima disperata cercando di te, e vivendo solo dei ricordi annidati nei recessi più reconditi. Ho rivisitato raminga, tutti i posti che ci hanno visti felici, rivivendo con gli occhi della mente gli attimi di vita insieme. Ho mendicato un tuo perdono, sapendo che solo una donna folle avrebbe potuto ottenerlo; una donna folle… o perdutamente innamorata. Ho scritto del nostro amore, denudandomi di tutto, mostrando solo l’amore che ho per te. Ho lasciato libere le dita perché potessero esprimere i miei sentimenti. Ho raccontato la nostra storia narrando dei ricordi che tormentano senza fine la mia anima; frammenti di un amore infinito che è ancora nel mio cuore. Ho rievocato i nostri incontri, quelli più belli… mi è rimasto solo il racconto di un giorno d’amore, di una serata in pizzeria, di una notte insieme. Ho fatto di tutto, ma adesso per forza e non per ragione devo dire basta e mettere fine a tutto questo. Questo mio povero cuore fa i capricci e non devo torturarlo più; non devo dargli emozioni tenendolo il più tranquillo possibile… cosi mi è stato consigliato. Per questo non posso raccontare di quei tre momenti insieme… troppa emozione per me. forse un giorno con calma, quando il dolore che c’è nel mio cuore e nel mio petto saranno più lievi, lo farò. Adesso devo dirti addio amor mio, sciogliere queste catene, dare un pò di tregua al mio cuore. Io ti ho amato, ti amo e ti amerò per sempre, questa è l’unica certezza. Questo infinito amore continuerà a scaldare il mio povero cuore straziato; riempirà le giornate rese vuote dall’assenza di te; mi prenderà fra le braccia e lentamente mi farà addormentare, tenendomi stretta tutta la notte. Sarà li e sarà in me per sempre, fino alla fine dei miei giorni. Devo lasciarti andare riprendendomi il cuore che è ancora li con te. Lascio al meraviglioso popolo della rete, il compito di far arrivare a te questo blog, forse leggendo capirai…

Ti mando un bacio vita mia, ovunque tu sia in questo momento sperando che con la forza del mio amore giunga fino a te. Con tutto l’amore che ho nel cuore, la tua dolcissima dama.


FERMO IMMAGINE…..

26/11/2008

Immobile sul divano, quando la notte è più nera. Avvolta dal silenzio della casa i miei occhi sono chiusi. Nella mente un fermo immagine come se il tempo avesse bloccato il dvd della mia vita. Quel fermo immagine che tortura il mio cuore, che strazia la mia anima. Tu fermo sulla porta di casa, una mano sul cuore per dirmi “ sei qui, per sempre”. La casa, quella casa che ci ha visto felici. Quelle stanze che hanno raccolto i nostri sospiri i nostri sussurri, le nostre risate. Pareti che hanno visto il nostro amore crescere a dismisura, testimoni mute della nostra passione, dei nostri sogni… progetti per una vita insieme. Quel fermo immagine è il compimento di tutto la sintesi di un incontro, la fine del tempo passato insieme. Quel fermo immagine che non mi da pace. Ormai sono sola, prigioniera di questa rappresentazione della quale  io sono attrice, sceneggiatrice, scenografa e regista. Ho scritto il copione, scelto e dipinto le scene. Io, regista di me stessa in questa assurda farsa che è diventata la mia quotidianità, continuo a recitare. Mi accorgo con sgomento che questo ruolo sta diventando una seconda pelle, non riesco più a togliere questi pesanti vestiti di scena. Solo nel sonno ritrovo la pace, solo quando l’oblio m’avvolge riesco a ritrovare me stessa. Quante volte ti ho cercato in un sogno, amor mio? Ma ogni sera è sempre più difficile sostenere la rappresentazione dell’ultimo atto di questo irragionevole spettacolo. Altro letto, altre mani altre labbra… mentre il mio cuore grida il tuo nome, tanta è la voglia di abbandonarmi per una volta al piacere. Ma la mente deve rimanere lucida, la regista che è in me, ha capito che l’abbandono non fa parte di questa scena, la lucidità è fondamentale perché nell’oblio del piacere il cuore farebbe urlare forte il tuo nome e sarebbe l’inizio della fine. Con la forza della disperazione riesco a concludere lo spettacolo; solo dopo nel silenzio che avvolge la casa,  raccolgo i pezzi di una donna che non sono io. Li ricompongo. Riesco finalmente a ritrovare me stessa, chiudo gli occhi e il fermo immagine ritorna prepotente. Mi fermo a pensare, cercando di razionalizzare l’ultimo atto della mia rappresentazione quotidiana riesco a trovare una risposta: non posso  tradirti. La mia mente torna indietro a quando esausto ti abbandonavi sul mio petto e la tua mano lenta seguiva i contorni del mio corpo, indolente senza alcuna pretesa iniziava il suo vagare. La mia anima urla: “ ancora, ancora una volta, una soltanto”. Una volta sola e poi mai più, vorrei  essere di nuovo la donna che tu stesso hai creato. Ancora la tua voce, ancora le tue mani, ancora le tue labbra… una volta e una soltanto, poi mai più. Questo amore folle, sbagliato, inadeguato, possessivo. Questo amore infinito che ormai sta diventando un’ossessione… una dolcissima ossessione che mi avvolge nelle sue spire, mi stritola e non mi fa respirare. Non uccide, non riesce a fermare i battiti del cuore, per assurdo lo alimenta e lo fa vivere in modo atroce. I pensieri si rincorrono, i ricordi ritornano prepotenti a farmi male. Ancora una volta, una soltanto il sapore ella tue labbra. Ancora una volta, una soltanto il mio viso nell’incavo del tuo collo. Ancora una volta, una soltanto il dolce peso del tuo corpo sul mio. Ancora una volta, una soltanto le tue mani su di me. Ancora una volta, una soltanto le tue braccia che mi avvolgono e mi proteggono portandomi  in alto,  in un volo senza ritorno insieme a te, solo con te. Questo è l’ amore che non mi fa vivere, questo è il sentimento che imprigiona il mio cuore.  Apro gli occhi, nel silenzio della notte che regna nella mia casa… apro gli occhi ma il fermo immagine è sempre li.

Con tutto l’amore che posso . Anthea

IL MIO ADORABILE CAVALIERE

 E’ cambiato il tempo e  il cielo è diventato nero e cupo. Alte si rincorrono grandi nuvole di un grigio intenso . Attendo. Il mio cuore è colmo d’amore; un amore intenso, unico, infinito e spietato. fatina.jpgNon posso fare a meno di pensare a te, tutto mi porta verso il tuo cuore, trovo solo un muro se provo a venire vicino a te.  Il muro di cinta che hai  eretto intorno al tuo castello è alto, amor mio. Quanto è profondo questo fossato che io stessa ho scavato? Quante trappole ci sono al di là di questo fiume che lo circonda? Posso vedere solo la sommità del tuo castello, mio adorabile cavaliere. So che ci sei, perché sventola alto il tuo vessillo. Mi trovo qui ad aspettare te; mi fermo un momento ad ascoltare, posso sentire i rumori della tua corte, posso anche sentire la tua voce.  E’ solo un momento. Attendo. Ad un tratto vedo abbassarsi piano il ponte levatoio, e dopo un attimo tu che esci al galoppo cavalcando il tuo stallone nero. Nero come la pece, nero come la notte che mi circonda, nero come il dolore che provo da quando non ci sei. Nero come l’assenza di te che riempie la mia vita. E’ solo un momento perché tu mi concedi solo questo… un momento di debolezza da parte tua e vedo al di là di questo muro di cinta. Passi accanto a me; veloce il tuo cavallo, meraviglioso tu che nel vento corri via. Quanto ero orgogliosa di averti al mio fianco. Tu adorabile cavaliere nero io dolcissima dama. Mi passi accanto ma non ti accorgi che io sono qui ad aspettarti, mi hai reso invisibile; il male che ti ho fatto mi ha resa incorporea ai tuoi occhi. Urlo nel vento il tuo nome ma non mi senti; lo grido con tutta la forza dell’amore che provo per te, ma il dolore cupo delle ferite che ho inferto al tuo cuore, non ti fanno udire la mia voce. Si avvicina un temporale, il rombo del tuono in lontananza mi sollecita ad andar via ma io non mi muovo da qui. Amor mio dove sei? Non vedi questa tua dolcissima dama che è ancora qua, ad attenderti? Lampi fluorescenti solcano il cielo, adesso il temporale è vicino, si alza un vento gelido qualche goccia di pioggia comincia a cadere. Il dolore che ho nel cuore è talmente forte che m’impedisce di ragionare, questo vento cosi freddo è una corrente tropicale se paragonata al ghiaccio che raffredda il mio cuore. Questo atroce sentimento, come milioni d’aghi trafigge la mia anima. Spietata l’assenza di te circonda la mia vita. Piove, amor mio ma io son qui ad attenderti. Le gocce che cadono rigano il mio volto, bagnano i miei vestiti, non m’importa il vento li asciugherà. Sola, sotto questo temporale attendo il tuo ritorno. “ Amore mio dove sei? Non vedi che io sono qua? Mi farò ancor più piccola se tu non sarai qui con me ” Risuona nella mia mente la melodia di questo dolce canzone, e la mia voce canta cercando di superare il rumore di questa tempesta che non accenna a diminuire. Canto nonostante il groppo in gola, vorrei piangere ma non riesco a farlo. Vorrei versare calde lacrime, per l’amore che io stessa ho ucciso. Vorrei poter sciogliere questo nodo di dolore che stringe il mio cuore; lo stringe, lo attanaglia, lo afferra e lo tormenta ma non ferma i suoi battiti. Non credevo possibile che un cuore si schiantasse per tanto amore, al mio manca poco ormai. Come vorrei che queste miei parole arrivassero a te… ho affidato ad una bottiglia tutte le mie frasi. Nei messaggi che giorno per giorno scrivo, c’è tutto l’amore che provo per te. Chissà, forse per un assurdo gioco del destino, per una fortunata combinazioni di correnti forse un giorno questa bottiglia arriverà fino a te. “Amore mio dove sei? Non senti che io sono qua?” Continuo a cantare, sperando che il vento porti fino a te l’eco della mia voce. Ma tu non torni; io mi avvicino per cercarti, ma tu ti allontani sempre più. Cerco nel paesaggio che mi circonda la tua figura, trovo solo vento, tempesta e una coltre di pioggia che non mi permette di scorgere niente. E’ questo che vuoi amor mio? E’ davvero questo quello che ti aspetti da me? Come faccio io ad annullarti, a dimenticarti? Come faccio io a cancellare con un potente cassino tutto l’amore che provo per te? In nome di cosa dovrei soffocare questo sentimento che attanaglia l’anima mia? E per contro, in nome di cosa adesso io dovrei ritrovare la mia voglia di vivere? In nome di cosa io dovrei ricominciare ad amare? In nome di cosa, ma soprattutto a chi io dovrei dire “ ti amo? “ Io queste due magiche parole non le pronuncio da un’eternità; solo nel dirle a te, prendevano vita, acquistavano significato, s’impregnavano di un sentimento infinito. Solo a te io ho dette con tutta l’anime e tutto il cuore. In nome di cosa e a chi, dovrei donare tutta me stessa? Solo a te, mio adorabile cavaliere, io ho donato tutto il mio essere e tu con le tue arti magiche, hai fatto rifiorire la donna che è dentro di me. Solo tu amor mio, mi hai fatto volare in alto, verso un piacere indescrivibile alimentando senza sosta il fuoco della passione. Solo tu mi hai guidato in volo altissimo e tenendomi stretta a te mi hai fatto vedere il mondo dall’alto. Solo tu senza pretendere niente, dolcissimamente mi riportavi alla realtà. In nome di cosa e con chi io dovrei rifare questo magico volo? Le tue invisibili catene, mantengono il mio cuore ancora lì con te. Il temporale s’allontana, il vento di quieta…. Spiove.  “Amore mio dove sei? Non senti che io sono qua? Mi farò ancor più piccola, se non sarai qui come. Amore lontanissimo ma qui, qui con me”  Con tutto l’amore che posso, anthea

AMORE LONTANISSIMO….

26/10/2008
 

Da un’ora sono seduta qui, pensando che ti voglio parlare e questa via della città certo non è il modo ideale. attesa_by_umadrab.jpgPassa tanta gente e se in mezzo ci fossi tu, se mi passassi accanto, io ti sentirei. Amore mio dove sei, non pensi che io sono qua. Mi farò ancora più piccola se non sarai qui, con me, amore lontanissimo ma qui, con me.

Passa il tempo e certo ne avrei di cose da fare e non m’importa no, non me ne andrò, ti voglio aspettare. Intorno a me c’è tanta fretta, l’ennesimo metrò, io so che non mi muoverò. Amore mio dove sei, non senti che, io sono qua. Mi farò ancora più piccola se tu non sarai qui con me. Amore lontanissimo ma qui con me. Amore lontanissimo se tu fossi qui, con me

VERSO TE…

02/11/2008 

Ieri sera… Serata strana la mia, forse ideale compimento dell’ assurda settimana; troppo amore, troppa gelosia, troppe emozioni, troppi pensieri che come sentieri lunghi e tortuosi mi riportano verso te…Sono scappata via, ho lasciato tutti e sono uscita. La solita scusa, le sigarette finite mi ha dato l’opportunità di prendere la macchina e correre nella notte…correre verso te. Ho fatto tre giri prima di fermarmi sotto casa tua, ho parcheggiato ed ho guardato non vista le tue finestre… buio totale solo una illuminata, quella della stanza di tuo figlio. Conosco bene la tua casa e posso lasciare liberi i miei pensieri. Molti non lo credono possibile, pensano che sia solo una mia fantasia. ma io so che non è cosi. E’ una cosa che faccio da sempre e che ancora non so spiegarmi. Basta solo che mi concentri e riesco a spostarmi nel posto a cui sto pensando. Ricordi? Lo facevo anche con te, ti chiedevo dov’eri per poterti raggiungere e pensando a te arrivavo fra le tue braccia, per darti la mia buonanotte in modo particolare. Ti chiedevo poi di lasciarmi andar via per non restare intrappolata da qualche parte e tu lo facevi con dolore. Ho bisogno di farlo ancora una volta, anche se costerà molta fatica al mio povero cuore in questo momento. Ma devo farlo, voglio arrivare ancora una volta da te, anche se tu non me lo stai chiedendo. Con gli occhi della mente entro dal portone, prendo l’ascensore, salgo ed entro nel tuo appartamento. Mi ritrovo nel tuo ingresso che dà nel grande salone, rivedo i divani, quel divano dove un giorno ti ho curato il feroce mal di testa dovuto a quella febbre altissima. Ricordi amor mio? Una telefonata strana, quel giorno c’era qualcosa che non andava e tu non volevi dirmi niente. Alla fine lo hai fatto ed io, sapendoti da solo in casa, ho lasciato tutto e sono corsa da te. Che febbrone avevi amor mio, quasi deliravi. Ho fatto del mio meglio per rinfrescare la tua fronte e far abbassare la temperatura, ti ho tenuto fra le mie braccia dolcemente ti ho portato nel mondo dei sogni, dove rimanesti per un pò di tempo. Ti svegliasti di soprassalto con la paura che fossi andata via ma io ero lì con te. Passammo più di due ore cosi, su quel divano semplicemente illudendoci di essere davvero una coppia normale; poi la paura di un arrivo inaspettato e la corsa sfrenata dell’orologio mi portarono via da te. Quanti ricordi amor mio in questo tuo appartamento… Passo nella tua cucina rivedo quel tavolo dove un giorno mi sono seduta al tuo posto senza saperlo; rivedo il tuo bagno quello dove tu hai curato tutti i particolari. Passo nella stanza di tuo figlio che come al solito è al pc giocando on line. Passi felpati i miei, quelli che silenziosamente mi guidano verso te. Mi trovo davanti la porta della tua stanza da letto ho la mano sulla maniglia della porta. Impietrita e gelata come un pezzo di marmo, è forte il desiderio di rivederti, ma c’è qualcosa che mi trattiene, Tu non sei da solo questo lo so ed è questo quello che mi frena. Rivedere te e lei insieme… il cuore mi va a mille e non so se riuscirò a sopportare quella immagine… forte è il desiderio di te e forte è l’amore che ho nel cuore. Lacrime amare solcano il mio viso, troppo grande questo dolore che sento… voglio rivederti ma non oso girare quella maniglia.. Squilla il mio cellulare e mi riporta alla realtà; un viaggio a ritroso mi trascina in macchina sotto casa tua. Una voce inconfondibile mi chiede quando torno, non riesce a dormire senza la mia speciale buonanotte. “Stò tornando amore della mamma, cinque minuti e sono a casa “ Asciugo le lacrime, meno male che ho un pò di tempo prima di arrivare, cosi nessuno si accorgerà di niente, nessuno sospetterà del mio dolore. Alzo gli occhi verso la tua casa, ormai l’incanto è svanito non riuscirò mai a ritornare da te stasera. ” buonanotte, amore infinito della mia vita “ il mio cuore batte forte, ed in sordina ricomincia il dolore al petto. Mi viene in mente il medico del pronto soccorso; “Niente emozioni forti, signora. Lasci tranquillo il suo cuore per un pò.” 

con tutto l’amore che posso anthea     

ROSSO…

29. Ottobre. 2008 

ROSSO come l’amore che turbina intorno a me, come la passione che è dentro la mia anima… ROSSO come l’ardente gelosia che ha invaso tutta me stessa. carmen_large.jpgGiornata strana quella di ieri; quando non sei nei miei pensieri c’è sempre un’anima pia che si sente in diritto di portarmi verso di te. ROSSA… anche quella mail che sapevo benissimo di non dover aprire ma poi la curiosità ha dato una spinta alla mia titubanza mandandola a farsi benedire ed io l’ho letta. Intuivo cosa potesse contenere gia l’indirizzo era cosa strana… ROSSO anche quello che c’era scritto; ROSSO di gelosia, perchè è stato questo il sentimento che hanno provocato in me quelle poche righe che mi informavano di te e dei tuoi programmi a breve scadenza… ROSSO anche quell’amico che mi ha informato. ROSSA la gelosia che divora la mia anima. ROSSO il diritto che non ho di provare questo sentimento. ROSSO questo speciale compromesso che ha raggiunto la mia mente col cuore mio… ROSSO perchè io posso essere gelosa solo dei tuoi fuori programma, alla tua quotidianità non devo pensare, altrimenti rasento la follia ogni giorno se mi fermo a pensare a tutte le cose che fai senza me. ROSSO come quel giorno in cima alla scogliera dove c’eravamo rifiugiati per godere del panorama e del vento forte che per poco non ci portava via. ROSSA la mia scenata di gelosia folle per quella tua partenza con lei. ROSSE le mie urla contro il vento e contro di te che ancora le permettevi tutto.ROSSA anche questa giornata, mentre il mio cuore a pezzi mi rivela ancora, ancora e ancora quanto ti amo; ROSSO questo assurdo sentimento che non posso permettermi di provare in questo momento cosi delicato per me. ROSSO il mio pomeriggio di ieri che mi ha portato in giro, ROSSA la tremenda voglia di te; ROSSA quella tentazione fortissima di prendere il telefono e urlare contro di te e contro quel muro che hai innalzato. ROSSA quella insostenibile voglia di venire da te, rifugiarmi tra le tue braccia mandando a quel paese il tuo desiderio di non voler più sapere niente di me. ROSSO infine, questo bellissimo tango che mi fa riscoprire sempre più innamorata di te… ROSSO tutto l’amore che ho nel cuore. anthea

nella nebbia

In questo momento della mia vita, io mi ritrovo da sola a cercare di far luce dentro di me. E’ da qualche giorno che non riesco a capire cosa c’è nel mio cuore. Mi sento come se fossi una naufraga; il mio cuore tace, la mia mente è completamente vuota. Mi sento priva di qualsiasi forma di vita; certo sono viva, lavoro, cerco di non far mancare il mio affetto alla famiglia, ma tutto finisce qui. Dalla vita sono stata rivoltata e svuotata come un calzino vecchio. Mi sento come se non avessi più nulla da fare in questa esistenza. Anche scrivere in questo mio spazio che mi è tanto caro, quasi non ha più senso. Mi sono ritrovata a pensare alla decisione presa da un blogger, qualche tempo fa. Per caso sono entrata nel suo blog è ho trovato il post nel quale spiegava che aveva appena terminato di scrivere, e che mano mano avrebbe cancellato tutti i suoi post. invitava , inoltre a non tornare mai più. L’ha fatto sul serio, ha cancellato tutti i suoi scritti, è rimasto solo quel post. Bene, capisco adesso la sua decisione… che senso ha continuare a scrivere di quest’ amore che riempie e turba l’anima, se la persona che dovrebbe leggerlo non sa neanche dell’esistenza di questo blog? Sono stanca, e non solo mentalmente, anche fisicamente. E’ sempre più duro mantenre questi ritmi che mi sono imposta. Vorrei tanto andar via lontano per qualche giorno, ma adesso non mi è possibile. Dovrei fare tante cose in questo momento per me stessa, ma mi accorgo che non ho motivazioni per farle a cominciare dal semplice truccarmi per finire agli accertamenti da fare per un controllo della mia salute. La mia dolce “gemella” ogni tanto viene e mi trascina dal parrucchiere, dice che non sopporta di vedermi cosi. L’altro giorno quasi con la forza mi ha costretto a fare un taglio. E’ un genio il mio ” coiffeur ” ha dato ai miei capelli quel tocco che mancava, un taglio semplicmente meraviglioso, un piccolo capolavoro…. mi sono sentita viva e di nuovo bella solo per pochi minuti, poi tutto mi è sembrato assurdo. Non aveva senso; farlo solo per me stessa? certamente, ma io sono io anche senza un nuovo taglio e senza trucco. Me stessa stà bene anche cosi.. Sono stanca, vorrei solo dormire, a volte ci provo ma il letto è un’altra arma a doppio taglio, allora faccio le ore piccole sul divano davanti alla tv. Spero solo che questa mia attività, continui a monopolizzare la mia vita… ci sono troppi soldi spesi qui dentro… almeno questo mi rimane. Stamattina piove, quando sono uscita non vedevo neanche la strada un temporale bellissimo… mi è tornato in mente quel giorno quando ci siamo visti per pochi minuti io e te, in una strada secondaria fuori dalla città, in campagna e insieme nella tua macchina ci siamo goduti il temporale. un’altra volta invece, mi hai accompagnato da un grossista e ci ha sorpresi la pioggia e noi abbiamo aspettato che finisse, ascoltando Renato… ricordi, amor mio? ” magari…” io scrivo e mi domando che senso ha? sto esaurendo le mie riserve, non ho quasi più voglia di lottare per far arrivare a te questo blog… sono stanca amor mio, stanca… l’assenza di te mi avvolge come una coltre di nebbia ed intorpidisce i miei sensi e la mia mente e la stanchezza prende il sopravvento… ti amo infinitamente, mio adorabile cavaliere… un bacio ovunque tu sia… con amore anthea.

una giornata qualunque…

16. Settembre. 2008 

 Il lavoro mi prende, forse è meglio dire che sono io a lasciarmi annullare. Meno male che riesco a farlo, altrimenti sarebbe una continua tortura il pensiero rivolto a te. A volte mi domando chi voglio prendere in giro, vivendo in questo modo… la mia dolcissima “gemella”, amica da una vita, l’altro giorno mi ha imposto di non crollare. Un ordine categorico, che non ammette repliche; farò del mio meglio ma questa continua farsa sta mettendo a dura prova la mia mente. La realtà dei miei sentimenti posso anche chiuderla fuori per qualche momento, ma poi torna in tutta la sua pienezza. Io mi sveglio al mattino e ad occhi chiusi allungo una mano per cercarti faccio una carezza a chi mi sta accanto; è la tua presenza che cerco nel limbo del dormiveglia, trovando solo l’assenza di te. Dico un buongiorno stentato, mentre il mio cuore grida buongiorno amore infinito della mia vita, ovunque tu sia  Completamente sveglia cerco di fare tutte le mie cose il più presto possibile, per poter scappare via subito dopo aver augurato una buona giornata. Il mio lavoro mi porta ad uscire all’alba e andando verso est, mi ritrovo a vivere panorami stupendi ogni mattina. Lo spettacolo del sole che sorge dalle mie parti è sempre bello da togliere il fiato. Guido piano,posso farlo visto che ogni mattina sono sempre in anticipo sull’orario, godendo della bellezza spettacolare dell’alba e dell’aurora. Ricordo un giorno una nostra chiacchierata… io amo la sera e la notte che si trascina verso l’alba, odiando il sole ed il tramonto; tu ti perdi nella bellezza di questo spettacolo e nei suoi colori caldi. Non sono riuscita a farti apprezzare la magia di questi momenti, forse perchè non li abbiamo mai vissuti insieme. Guido con la notte intorno a me che piano piano va via, lasciando il posto alla luce dorata. Dopo quasi un’ora mi ritrovo qui al mio lavoro; la gente è intorno a me, clienti, rappresentanti, e qualche amico che non si dà per vinto e viene a recuperarmi per una breve chiacchierata o mi porta per forza a prendere un caffè. Già, ci sono gli amici; quelli che erano a conoscenza di tutta la nostra storia, i più cari, mi guardano negli occhi, ma non mi chiedono come sto, lo leggono lì. Tutti gli altri sono contenti del fatto che il mio lavoro va bene, che la famiglia va bene, che i figli stannno bene, che tutti sono felici e contenti. Già, gli amici… mi hanno persa anche loro e non se fanno una ragione. Rivogliono la donna che ero e che sono sempre stata, quella che tienva banco, quella che organizzava le cene, quella che era parte integrante di un gruppo che stava insieme da tanto tempo. quella che tira tardi dopo le prove degli spettacoli per un cornetto caldo o un gelato a mezzanotte. Rivogliono quella donna piena di vita e voglia di vivere, quella che non diceva mai di no a qualsiasi gita fuori porta; rivogliono la voce che cantava insieme a loro nelle serate d’inverno; rivogliono l’organizzatrice di quelle memorabili partite a carte, serate tirate tardi quasi fino all’alba. Soprattutto rivogliono l’amica pronta ad ascoltare, quella a cui potevano confidare i lori segreti, quella che dava affetto e metteva a disposizione una spalla per piangere o un divano per una seduta di psicoterapia gratuita… rivogliono l’affetto, l’amicizia e l’amore che  distribuivo a piene mani. Io ormai non faccio niente di tutto questo, mi rendo conto che ormai io non sono più quella di prima. Per me niente ha più senso, non riesco a trovare una motivazione per ritornare ad essere quella che sono sempre stata. Io sono cambiata ormai, sono come un piccolo pezzo di legno caduto in un fiume, mi lascio trasportare dalla corrente, tanto prima o poi arriverò al mare. Facendo in questo modo, qualche giorno mi ritroveò davvero sola, perchè ormai tutti mi avranno mandato a quel paese… io questo lo sò benissimo. Purtroppo in questo momento della mia vita, tutte le mie energie sono impiegate nel vivere con l’assenza di te, cercando di non far trasparire niente quando sono in famiglia. Niente deve trapelare, la facciata deve essere perfetta, senza nessuna incrinatura… nesuno nella mia famiglia, è capace di andare oltre ai miei occhi, come dicevi sempre tu… per loro l’importante è che io ci sia, che io ritorni a casa, che io lavori, l’importante che io possa essere esibita come moglie accanto ad un marito che si sforza di essere l’uomo perfetto per me. Non ci riuscirà mai, per il semplice fatto che non sei tu. Io torno a casa dal mio lavoro sempre più tardi per pranzo e la sera faccio le ore piccole lavorando qui, in questo mio mondo che ormai stà diventando la mia casa, a cominciare dal tappeto che ho messo al centro del locale per finire ai quadri appesi alle pareti. Faccio le ore piccole, ma dopo devo comunque ritornare. A volte per assecondare la follia colletiva che imperversa nella mia casa si esce tutti insieme, in quelle serate mi accorgo che non abbiamo più argomenti; le uniche cose di cui parliamo sono i figli, quello che riguarda i figli, le spese di gestione familiare, il lavoro. Il dramma lo affronto quando poi devo adempiere ai doveri coniugali, ma questo è un dolore solo mio che non ho la forza di descrivere, perchè nel momento ” clou ” della recita che affronto, mentre il coprotagonista raggiunge l’apice del successo, io sono da premio oscar e tra le lacrime  urlo sottovoce il tuo nome e ti chiedo dove sei e perchè non sei con me. Non si accorge di niente, lo dimostrano gli applausi che ricevo alla fine della rappresentazione. Finisce cosi… finalmente la pace per tutti, perchi mi sta accanto perchè in questo modo ha scaricato tutti i pensieri per le altre persone della mia famiglia che si sentono rassicurati dalla mia presenza. Finisce cosi… finalmente la pace anche per me, adesso posso ranicchiarmi fra le tue braccia, posso dirti quello che ti dicevo tutte le sere tanto tempo fà, davanti ad uno schermo di pc: “tienimi stretta amor mio, non mi lasciare… fa che il sonno mi colga abbracciata a te e che l’alba mi ritrovi ancora cosi. buona notte amore infinito della mia vita. …..? io ti amo infinitamente mio adorabile cavaliere.”  Ma nessuno mi risponde io ti amo immensamente, mia dolcissima dama….  con tutto quello che ho nel cuore anthea.